Ritrovare il senso della natura, un albero alla volta
“Il momento migliore per piantare un albero è 10 anni fa, l’altro momento migliore è ora” (Proverbio cinese, attribuito a Confucio)
“Piantare un albero non salverà il mondo, ma forse salverà te stesso”, “Piantare alberi significa pensare al futuro”, oppure “Piantare un albero è un gesto di speranza”: sono solo alcune delle innumerevoli ragioni che si trovano in rete per cui una comunità, un’associazione o singoli cittadini decidono di piantare alberi in aree pubbliche.
Perché anche l’Associazione Officina Didattica in Natura ha deciso di farlo? Perché ritiene che questo sia il primo passo per ritrovare “il senso della natura”, per noi che ormai viviamo sempre più distanti dal mondo naturale, fino al punto da distruggere i pochi spazi arborei che avevamo nel mondo artificiale delle nostre città.
Il filosofo Paolo Pecere, citando l’autrice di Primavera silenziosa, Rachel Carson, ci ricorda che “cercare il senso della natura vuol dire anche tornare all’infanzia, capire come trattenere lo sguardo” della meraviglia. Per questo ci piace ricordare e pensare che per un bambino un albero non è semplicemente una pianta, ma la “casa” di diverse comunità di altri esseri viventi.
Nell’infanzia, la maestosità di un albero infiamma il senso profondo di appartenenza alla natura che è in ciascuno di noi. Chi non ha provato almeno una volta a salirvi sopra, attraverso una serie di abbracci al tronco fino a raggiungere i rami più alti? O chi non ha sognato, imitando gli uccelli con il nido, di costruirvi una capanna in cui placare un sentimento più naturale che razionale?
A questo sentimento di appartenenza alla natura si aggiungono i benefici ambientali, acustici, climatici e paesaggistici che derivano dalla presenza degli alberi in un contesto urbano.
La scelta di acquistare 200 piante di origine autoctona, quali quercia, lentisco e carrubo, da collocare in varie aree di Latiano, trova la sua radice nelle motivazioni sopra esposte. Le prime 55 piante sono state collocate nelle aree verdi di tre scuole e non si tratta di una semplice coincidenza. Inoltre l’iniziativa si è svolta nel giorno in cui in paese si celebra la Festa del Battesimo di San Bartolo Longo, la cui opera pedagogica e sociale continua a ispirare e orientare le attività di Officina Didattica in Natura. Del resto, come scrive Leonardo Sciascia, “Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze”.
Ringraziamo l’Amministrazione comunale per l’autorizzazione concessaci e i tecnici Giovanni e Vittorio della CHEMIPUL, l’azienda che cura il verde pubblico comunale, per la disponibilità e la preziosa collaborazione.
Commenti
Posta un commento