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Ogni passo è preghiera: il pellegrinaggio come incontro con il creato

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  Mi chiedo spesso se esista o meno un elemento comune che spinga credenti e non ad intraprendere un pellegrinaggio sia esso lungo e popolare, come il Cammino di Santiago, o breve che si completa con una camminata di mezza giornata. Nel breve testo Cappella, Hermann Hesse ci offre uno spunto che potrebbe chiarire i dubbi sulle ragioni per cui una persona decide di fare questa sorta di itinerario. Anche se “la strada che conduce alla devozione può essere diversa per ciascuno di noi”, Hermann Hesse ci ricorda pure che la “cappella rosso rosata” che incrocia nel suo viaggio, pur portando “i segni e i simboli di un Dio che non è il mio”, diventa il luogo in cui “ogni preghiera è permessa, ogni preghiera è sacra”. Ma a questo luogo di preghiera Egli affianca altri luoghi di francescana memoria: “in voi (cappelle) posso pregare anch’io, come nel bosco di querce o sul prato di montagna”. Quindi se la preghiera in quanto sacra può essere praticata in tutto il creato, che già San Francesco...

Ritrovare il senso della natura, un albero alla volta

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  “ Il momento migliore per piantare un albero è 10 anni fa, l’altro momento migliore è ora”                                                                                                      (Proverbio cinese, attribuito a Confucio) Perché si pianta un albero? “Piantare un albero non salverà il mondo, ma forse salverà te stesso”, “Piantare alberi significa pensare al futuro”, oppure “Piantare un albero è un gesto di speranza”: sono solo alcune delle innumerevoli ragioni che si trovano in rete per cui una comunità, un’associazione o singoli cittadini decidono di piantare alberi in aree pubbliche. Perché anche l’Associazione Officina Didattica in Natura ha deciso di farlo? Perché ritiene che questo sia il primo passo per ritrov...

Duecento nuovi alberi per Latiano: un dono per la città e per la natura

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L’associazione Il Messape – Officina Didattica in Natura APS ha donato alla città di Latiano 200 piante, acquistate presso i vivai dell’ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali), con l’obiettivo di contribuire attivamente al ripristino del verde urbano e periurbano. La prima fase dell’intervento, che si terrà il 13 febbraio c.a.,  interesserà diverse aree strategiche della città: il parchetto “Niara”, l’asilo di Via Trieste, e l’area della scuola Bartolo Longo e Croce Monasterio. La seconda fase, già in programma, coinvolgerà Via San Vito, in prossimità del cimitero e del dog park. Questa iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura ( Nature Restoration Law), che promuove azioni concrete per la rigenerazione degli ecosistemi degradati, l’incremento della copertura arborea e il miglioramento della resilienza ambientale, anche in contesti urbani. Negli ultimi anni, per ragioni di sicurezza pubblica, ...

CAMMINO IL RESPIRO DEL BOSCO

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  “ Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.” Sono i primi quattro versi di Ci vuole un fiore , celebre canzone di Sergio Endrigo, con testo di Gianni Rodari. Perché ripartire proprio da qui, da queste parole semplici, imparate durante l’infanzia, e divenute ormai simbolo di un pensiero ecologico profondo? Pensiamo che, per ascoltare il Respiro del Bosco — nome che abbiamo dato al nostro cammino del prossimo 26 luglio — abbiamo bisogno di usare, quasi come un mantra, le parole citate: come fossero i termini di una formula magica, capace di riportare i nostri sensi a uno stato primordiale, che ci permetta di percepire quel “respiro” di una comunità di esseri viventi e non viventi, che chiamiamo bosco. Il professore Paolo Pecere ci ricorda che “la scoperta di una cura del mondo, una nuova definizione dell’ecologia, quella «scienza magnifica che è diventata triste», ha bisogno di una visione del futuro che immagini altri modi di percepire l...

Pellegrinaggio "Passi di Speranza"

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  “Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della Speranza." ( Laudato si’, 244 ) Leggere queste parole di Papa Francesco fa tornare alla mente i canti partigiani: ne evocano le sonorità e, toccando le corde più profonde del cuore, scacciano le paure alimentate da sconforto e sfiducia, che altrimenti rischierebbero di condannarci all’inerzia. Camminiamo cantando, scegliendo di farlo nel mondo rurale e naturale, lontano da quello artificiale in cui, ogni giorno, ci relazioniamo con l’altro. È nella natura che il cammino si fa più autentico, più libero, più vero. La signora Rosa Z., conosciuta di recente, ci ha detto che la verità è come la linea dell’orizzonte: riesci a coglierne la forma circolare solo quando ti allontani dalla terraferma, come accade ai marinai in mare aperto. Guardando l’orizzonte, comprendono che non è una linea retta, ma un abbraccio che si chiude su sé stesso. Ma questo nostro cammin...

Cammino tra storia, biodiversità e comunità: da Masseria Coltura al Bosco degli Scaracci

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  📅 Domenica 18 maggio – Partenza alle ore 08:30 da Masseria Coltura Un viaggio a piedi per riscoprire la natura, la memoria collettiva e i valori dell’Agenda 2030. In un tempo che corre veloce, ci fermiamo a camminare. Dal fascino antico della Masseria Coltura (XVI sec.) iniziamo un itinerario ad anello che intreccia cultura rurale, conoscenza ambientale e connessione sociale. 🚶‍♂️ Lungo il percorso visiteremo la Masseria Scaracci (XIX sec.) e ci immergeremo nel cuore verde del Bosco degli Scaracci , tra querce da sughero , roverelle e un’imponente quercia monumentale dal diametro di oltre 6 metri. Ad accompagnarci sarà la guida ambientale Stefano Bello , che ci parlerà della biodiversità presente e dell’importanza di proteggere questi ecosistemi. 🌱 Questo cammino celebra: Goal 15 – Vita sulla Terra , promuovendo la tutela degli ecosistemi terrestri Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico , attraverso la consapevolezza dell’imp...

Cammino Antichi Percorsi di Sostenibilità

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  Il cammino Antichi Percorsi di Sostenibilità si snoda per nove chilometri, partendo dalla Masseria Asciulo e attraversando le contrade di Asciulo, Marangiosa e Coltura. Un tempo, questo percorso era un tratturo battuto dalla transumanza, un'antica via che collegava Ceglie Messapica a Mesagne. Oggi, il sentiero fa parte del Cammino di Don Tonino Bello, vescovo e uomo di pace. Ci muove il desiderio di recuperare la memoria di luoghi in cui l'uso sostenibile delle risorse e la vita comunitaria erano valori fondamentali, permettendo alle generazioni future di ereditare un mondo più integro e consapevole. Siamo in quindici, e il nostro viaggio inizia dalla Masseria Asciulo , accanto ai possenti blocchi di pietra che costituivano il basamento della torre messapica del IV secolo a.C. Un tempo, questa era parte di un complesso sistema difensivo, poi trasformato dai Romani in una stazione di posta lungo il Cursus Publicus . Anche i Longobardi, durante la guerra bizantino-longobarda, ...