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Genius Loci, cammino tra gli ulivi, memoria e paesaggio

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I luoghi non si attraversano soltanto. Si ascoltano. Un sentiero ci porta nel bosco, tra alberi, ombre e silenzi. Poco più avanti, quasi custodita dal tempo, una piccola chiesa rurale racconta il passaggio di chi, prima di noi, ha abitato questi luoghi, pregato, lavorato, cercato riparo e aperto solchi nella terra, lasciando nelle sue pieghe una parte della propria storia. È qui che possiamo incontrare il Genius Loci , lo spirito del luogo: quella presenza invisibile che è parte della sua natura, della sua storia e della memoria di chi lo ha abitato. Per gli antichi Romani, nullus enim locus sine genio est : nessun luogo è senza il proprio genio. Cosa rimane oggi di quell’antica sacralità? Tutto e niente. Tutto, perché ogni luogo conserva ancora qualcosa di ciò che è stato. Niente, se abbiamo smesso di ascoltarlo. Tiziano Terzani ha scritto: “Ciò che è fuori è anche dentro: e ciò che non è dentro non è da nessuna parte.” Forse è proprio questo che accade quando attraversiamo un luogo. ...

Ogni passo è preghiera: il pellegrinaggio come incontro con il creato

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  Mi chiedo spesso se esista o meno un elemento comune che spinga credenti e non ad intraprendere un pellegrinaggio sia esso lungo e popolare, come il Cammino di Santiago, o breve che si completa con una camminata di mezza giornata. Nel breve testo Cappella, Hermann Hesse ci offre uno spunto che potrebbe chiarire i dubbi sulle ragioni per cui una persona decide di fare questa sorta di itinerario. Anche se “la strada che conduce alla devozione può essere diversa per ciascuno di noi”, Hermann Hesse ci ricorda pure che la “cappella rosso rosata” che incrocia nel suo viaggio, pur portando “i segni e i simboli di un Dio che non è il mio”, diventa il luogo in cui “ogni preghiera è permessa, ogni preghiera è sacra”. Ma a questo luogo di preghiera Egli affianca altri luoghi di francescana memoria: “in voi (cappelle) posso pregare anch’io, come nel bosco di querce o sul prato di montagna”. Quindi se la preghiera in quanto sacra può essere praticata in tutto il creato, che già San Francesco...

Ritrovare il senso della natura, un albero alla volta

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  “ Il momento migliore per piantare un albero è 10 anni fa, l’altro momento migliore è ora”                                                                                                      (Proverbio cinese, attribuito a Confucio) Perché si pianta un albero? “Piantare un albero non salverà il mondo, ma forse salverà te stesso”, “Piantare alberi significa pensare al futuro”, oppure “Piantare un albero è un gesto di speranza”: sono solo alcune delle innumerevoli ragioni che si trovano in rete per cui una comunità, un’associazione o singoli cittadini decidono di piantare alberi in aree pubbliche. Perché anche l’Associazione Officina Didattica in Natura ha deciso di farlo? Perché ritiene che questo sia il primo passo per ritrov...

Duecento nuovi alberi per Latiano: un dono per la città e per la natura

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L’associazione Il Messape – Officina Didattica in Natura APS ha donato alla città di Latiano 200 piante, acquistate presso i vivai dell’ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali), con l’obiettivo di contribuire attivamente al ripristino del verde urbano e periurbano. La prima fase dell’intervento, che si terrà il 13 febbraio c.a.,  interesserà diverse aree strategiche della città: il parchetto “Niara”, l’asilo di Via Trieste, e l’area della scuola Bartolo Longo e Croce Monasterio. La seconda fase, già in programma, coinvolgerà Via San Vito, in prossimità del cimitero e del dog park. Questa iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura ( Nature Restoration Law), che promuove azioni concrete per la rigenerazione degli ecosistemi degradati, l’incremento della copertura arborea e il miglioramento della resilienza ambientale, anche in contesti urbani. Negli ultimi anni, per ragioni di sicurezza pubblica, ...

CAMMINO IL RESPIRO DEL BOSCO

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  “ Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.” Sono i primi quattro versi di Ci vuole un fiore , celebre canzone di Sergio Endrigo, con testo di Gianni Rodari. Perché ripartire proprio da qui, da queste parole semplici, imparate durante l’infanzia, e divenute ormai simbolo di un pensiero ecologico profondo? Pensiamo che, per ascoltare il Respiro del Bosco — nome che abbiamo dato al nostro cammino del prossimo 26 luglio — abbiamo bisogno di usare, quasi come un mantra, le parole citate: come fossero i termini di una formula magica, capace di riportare i nostri sensi a uno stato primordiale, che ci permetta di percepire quel “respiro” di una comunità di esseri viventi e non viventi, che chiamiamo bosco. Il professore Paolo Pecere ci ricorda che “la scoperta di una cura del mondo, una nuova definizione dell’ecologia, quella «scienza magnifica che è diventata triste», ha bisogno di una visione del futuro che immagini altri modi di percepire l...

Pellegrinaggio "Passi di Speranza"

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  “Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della Speranza." ( Laudato si’, 244 ) Leggere queste parole di Papa Francesco fa tornare alla mente i canti partigiani: ne evocano le sonorità e, toccando le corde più profonde del cuore, scacciano le paure alimentate da sconforto e sfiducia, che altrimenti rischierebbero di condannarci all’inerzia. Camminiamo cantando, scegliendo di farlo nel mondo rurale e naturale, lontano da quello artificiale in cui, ogni giorno, ci relazioniamo con l’altro. È nella natura che il cammino si fa più autentico, più libero, più vero. La signora Rosa Z., conosciuta di recente, ci ha detto che la verità è come la linea dell’orizzonte: riesci a coglierne la forma circolare solo quando ti allontani dalla terraferma, come accade ai marinai in mare aperto. Guardando l’orizzonte, comprendono che non è una linea retta, ma un abbraccio che si chiude su sé stesso. Ma questo nostro cammin...

Cammino tra storia, biodiversità e comunità: da Masseria Coltura al Bosco degli Scaracci

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  📅 Domenica 18 maggio – Partenza alle ore 08:30 da Masseria Coltura Un viaggio a piedi per riscoprire la natura, la memoria collettiva e i valori dell’Agenda 2030. In un tempo che corre veloce, ci fermiamo a camminare. Dal fascino antico della Masseria Coltura (XVI sec.) iniziamo un itinerario ad anello che intreccia cultura rurale, conoscenza ambientale e connessione sociale. 🚶‍♂️ Lungo il percorso visiteremo la Masseria Scaracci (XIX sec.) e ci immergeremo nel cuore verde del Bosco degli Scaracci , tra querce da sughero , roverelle e un’imponente quercia monumentale dal diametro di oltre 6 metri. Ad accompagnarci sarà la guida ambientale Stefano Bello , che ci parlerà della biodiversità presente e dell’importanza di proteggere questi ecosistemi. 🌱 Questo cammino celebra: Goal 15 – Vita sulla Terra , promuovendo la tutela degli ecosistemi terrestri Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico , attraverso la consapevolezza dell’imp...

Cammino Antichi Percorsi di Sostenibilità

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  Il cammino Antichi Percorsi di Sostenibilità si snoda per nove chilometri, partendo dalla Masseria Asciulo e attraversando le contrade di Asciulo, Marangiosa e Coltura. Un tempo, questo percorso era un tratturo battuto dalla transumanza, un'antica via che collegava Ceglie Messapica a Mesagne. Oggi, il sentiero fa parte del Cammino di Don Tonino Bello, vescovo e uomo di pace. Ci muove il desiderio di recuperare la memoria di luoghi in cui l'uso sostenibile delle risorse e la vita comunitaria erano valori fondamentali, permettendo alle generazioni future di ereditare un mondo più integro e consapevole. Siamo in quindici, e il nostro viaggio inizia dalla Masseria Asciulo , accanto ai possenti blocchi di pietra che costituivano il basamento della torre messapica del IV secolo a.C. Un tempo, questa era parte di un complesso sistema difensivo, poi trasformato dai Romani in una stazione di posta lungo il Cursus Publicus . Anche i Longobardi, durante la guerra bizantino-longobarda, ...

Il casco rosa di Camilla: simbolo di responsabilità e di eredità ecologica

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Capita non di rado, a chi decide di farsi una camminata nelle campagne intorno a Latiano, di trovarsi accanto a cumuli di spazzatura o rifiuti di vario genere, a volte anche in luoghi non propriamente remoti. Succede quindi di essere pervasi da un sentimento di profonda indignazione, misto a una forte rabbia, verso chi, talvolta anche in modo sistematico, si disfa non solo di un singolo sacchetto, ma anche di grosse quantità di rifiuti, abbandonandoli nelle campagne. Qualche domenica fa, la solita camionata di pezzi d’auto giaceva sul ciglio della strada, sotto un albero di ulivo, nella zona tra le contrade di Capineri e Pacchiano. Man mano che ci si avvicinava, tra i rottami d’auto si distinguevano altre tipologie di rifiuti, come un frigorifero e vecchie tapparelle di plastica. Ma, una volta sopraggiunti, tra tanti rifiuti ingombranti, si notava un piccolo casco color rosa, abbellito da adesivi raffiguranti pesci, stelle e un cavalluccio marino. Sulla parte frontale del casco, si...

Cammino Continente Masseria

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  L’idea del Cammino “Continente Masseria” scaturisce dalla lettura del libro “ Continente Masseria. Alle radici del Sud mediterraneo ” di Rosario Jurlaro. L’opera dello storico e giornalista francavillese celebra il mondo rurale della Puglia, in particolare il paesaggio, la cultura e le tradizioni legate alle masserie, strutture agricole tipiche della regione. Nel suo libro, Rosario Jurlaro esplora le masserie come luoghi simbolo di una civiltà contadina , soffermandosi sulla loro architettura, le attività che vi si svolgono e il loro legame con il territorio. L'autore racconta storie di vita quotidiana, lavoro e ritualità legate alle masserie, arricchendo il testo con riflessioni storiche e antropologiche . Continente Masseria si configura come un viaggio nel tempo, in cui passato e presente si intrecciano, evidenziando l'importanza di preservare queste strutture per il loro valore culturale. Le masserie sono presentate come emblema di un mondo in cui tradizione, natura...

La Memoria d’Inciampo su Strade Volontarie

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  Le Pietre d'Inciampo sono un'iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini vittime del nazismo di Hitler. Le Pietre d’Inciampo sono piccole targhe commemorative posizionate sul selciato di strade e marciapiedi. Queste targhe ricordano le persone deportate nei campi di concentramento o sterminio nazisti, spesso poste al di fuori delle loro ultime residenze o luoghi significativi della loro vita. Le pietre sono piccoli blocchi di pietra o cemento, di solito di forma cubica, con una superficie in ottone che reca un'iscrizione. Questa iscrizione contiene informazioni sul nome della persona, l'anno di nascita, la data e il luogo della deportazione, e, se conosciuta, la data di morte. La superficie in ottone, recanti le informazioni anagrafiche, è liscia ma può essere incisa, e potrebbe risultare leggermente diversa al tatto rispetto alla superficie circostante del...

Cammino "La Memoria d'Inciampo"

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  Le pietre d'inciampo sono un'iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini vittime del nazismo di Hitler. Il cammino proposto coglie appieno il senso delle pietre d’inciampo poiché, non trovandosi in un edificio o in una piazza centrale, generano un nomadismo che raggruppa le diverse origini delle vittime del nazifascismo che, ricordiamo, furono rom, sinti, ebrei, omosessuali, militari, avversari politici. Queste pietre sono un memoriale vivente e incoraggiano la riflessione sulla tragedia dell'Olocausto e l'importanza di proteggere i diritti umani. La loro testimonianza, che proviene dal passato, è un vivo slancio per la promozione di società pacifiche, inclusive e giuste così come indica l’Obiettivo 16 dello Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Le pietre di inciampo possono essere considerate parte integrante della promozione della memor...

Cammino "la Vita nelle Casedde: un Viaggio nel Passato e nel Presente"

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  È tempo di esplorare i tesori nascosti della Puglia senza spostarsi per centinaia di chilometri. L’Associazione Officina Didattica in Natura propone per Domenica 28 Aprile il cammino “Vita nelle casedde”.   Le casedde o trulli, come sono più comunemente conosciute, sono abitazioni tradizionali esistenti anche sul territorio di Latiano e che, sino agli inizi degli anni ‘60, hanno ospitato importanti comunità rurali. La storia di Latiano e dei latianesi, infatti, ha radici anche nella vita di queste comunità, dove alle giornate di faticoso lavoro, di sacrificio e di resilienza si alternavano momenti di pausa caratterizzati da autentica vita comunitaria, fatta di chiacchiere sotto il sole cocente o davanti ad un fuoco scoppiettante nelle serate d'inverno. Il passare del tempo era scandito da feste e celebrazioni religiose che riunivano la comunità e ne rinvigorivano lo spirito. La vera magia delle casedde risiede, però, nella loro capacità di connettere il passato con il pres...

Camminiamo insieme verso i 17 goal dello Sviluppo Sostenibile, il nuovo progetto di Officina Didattica in Natura.

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Benvenuti in un viaggio di scoperta e impegno: in cui ogni passo ci avvicina a un futuro più sostenibile e inclusivo per tutti. Attraverso un ciclo di sei cammini, Camminiamo insieme verso i 17 goal dello Sviluppo Sostenibile, l’Associazione Officina Didattica in Natura di Latiano propone di esplorare le sfide globali più pressanti addentrandoci nella comunità locale.  Dalla lotta contro la povertà e la fame alla promozione della salute e del benessere, dalla conservazione dell'ambiente alla promozione di una crescita economica inclusiva, ogni obiettivo ci sfida a fare la differenza nel nostro mondo. Attraverso i cammini, non solo esploreremo queste tematiche cruciali, ma anche ci adopereremo attivamente a promuovere la necessità di una “ecologia integrale”.  Unisciti a noi in questa avventura di scoperta e recupero della memoria di una comunità laboriosa e solidale: in cui ogni passo ci porterà più vicini ad una concezione di futuro nel quale ogni individuo possa prosperare i...